DORMIRE MEGLIO PER MANGIARE MENO
Il sonno è un elemento essenziale per il nostro benessere fisico e mentale!
Durante il riposo notturno il corpo si rigenera, riparando i tessuti, consolidando la memoria, rafforzando il sistema immunitario, riducendo lo stress accumulato durante la giornata e favorendo il recupero muscolare e l’equilibrio ormonale.
Dormire poco, a lungo termine, può compromettere un buono stato di salute!
La carenza di sonno infatti può essere associata a diverse condizioni come stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, irritabilità e può compromettere l’equilibrio del sistema immunitario, rendendo il corpo più vulnerabile alle infezioni e rallentando il processo di guarigione, fino a conseguenze più gravi quali il rischio di sviluppare vere e proprie patologie come ad esempio malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e disturbi metabolici.
Ovviamente il concetto di buon riposo non fa riferimento solo al numero di ore ma anche alla qualità del sonno! che non dovrebbe essere disturbato o frammentato.
C’è un legame tra sonno e alimentazione, quindi ciò che mangiamo può incidere sul nostro riposo!
L’alimentazione gioca quindi un ruolo fondamentale nel determinare la qualità del sonno. I cibi che consumiamo possono influenzare la capacità del nostro corpo di rilassarsi e prepararsi al riposo notturno e allo stesso modo possono disturbare il ciclo sonno veglia se scelti in maniera appropriata!
La chiave di tutto, come spesso capita, si trova negli ormoni, in particolare melatonina e serotonina principali responsabili di un buon riposo.
Alcuni alimenti sono infatti in grado di apportare queste sostanze altri di stimolarne la produzione, come avviene ad esempio con quelli ricchi di triptofano (precursore della serotonina).
Come è vero che l’alimentazione influisce sul riposo, così il riposo influisce sull’alimentazione, incidendo su peso e composizione corporea!!
Dormire poco o male può far mangiare di più e peggio e quindi portare ad una modificazione negativa della composizione corporea.
I principali responsabili di questo processo sono due ormoni:
- Leptina, prodotta direttamente dal tessuto adiposo, blocca lo stimolo della fame ed è quindi responsabile del senso di sazietà!
- Grelina, prodotta a livello di stomaco e pancreas, stimola la fame!
Dormire bene fa aumentare i livelli ematici di leptina e diminuire quelli di grelina con un effetto positivo sulla riduzione della fame.
Viceversa se si dorme male salgono i livelli di grelina e scendono quelli di leptina con conseguente aumento della sensazione di fame.
Nel processo di regolazione fame-sazietà c’è da considerare poi altri due ormoni:
- Cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, i cui livelli ematici crescono quando non si dorme abbastanza. Alti livelli di cortisolo sono associati ad un aumento della fame e in particolare alla ricerca di quei cibi “comfort” in quanto altamente gratificanti per via della loro elevata palatabilità (alimenti ricchi di zuccheri e grassi e per questo poco sani!).
- Insulina, prodotta dal pancreas, permette di regolare i livelli ematici di glucosio. Un riposo non adeguato può influire negativamente sulla regolazione di questo ormone favorendo l’insorgenza di condizioni quali insulino-resistenza, che a sua volta predispone al diabete di tipo 2.
Inoltre è bene evidenziare che alcune evidenze scientifiche abbiano dimostrato che chi dorme meno di 7 ore per notte tende a vedere rallentare l’efficienza del proprio metabolismo con conseguente possibile alterazione della composizione corporea.
Oltre agli effetti fisici, l’insonnia può influire negativamente sull’umore, il deficit di sonno compromette la produzione di serotonina (neurotrasmettitore definito anche ormone del buonumore in quanto induce rilassamento e benessere) il che può portare a malumore, stanchezza e minor motivazione a seguire uno stile di vita sano e attivo anche per via della carenza energetica conseguente ad un sonno non ristoratore. Questa situazione di stanchezza e malumore spesso porta ad una maggior ricerca di cibi dolci e quindi energetici e gratificanti (per cercare di ritrovare energia e di produrre serotonina per controllare l’umore).
Per evitare tutte le conseguenze negative che si associano all’insonnia si potrebbero mettere in atto alcuni accorgimenti:
- Migliorare la qualità del sonno creando ad esempio una routine serale rilassante (mantenendo orari regolari, evitando dispositivi elettronici prima di dormire, magari leggendo qualche pagina di un buon libro).
- Seguire un’alimentazione equilibrata abbinando in maniera corretta alimenti facilmente digeribili e che favoriscano la produzione di serotonina e melatonina.
- Praticare attività fisica poichè l’esercizio regolare aiuta a ridurre lo stress e migliora la regolazione ormonale favorendo un sonno riposante.
- Dedicarci momenti di relax: sedute di yoga o meditazione e respirazione che aiutano a ridurre lo stress.
FONTI
Manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate, P. Binetti, M. Marcelli, R. Baisi, Seu Società Editrice Universo.
Alimentazione e nutrizione umana, A. Mariani Costantini, C. Cannella, G. Tomassi, Il Pensiero Scientifico Editore.
Alimentazione fitness e salute, Marco Neri, Alberto Mario Bargossi, Antonio Paoli, Elica editrice.
ISS, Istituto Superiore di Sanità, informarsi conoscere scegliere, la salute dalla a alla z.
Linee guida per una sana alimentazione, dossier scentifico, crea
Fisiologia dell’uomo, edi ermes.
L’alimentazione per l’esercizio fisico e lo sport, Giampietro M., Caldarone G., Del toma E., Il pensiero Scientifico Editore.